Cocktail

L'invito viene fatto almeno 10 giorni prima per telefono se gli invitati non sono più di una ventina; se supera (anche di poco) questo numero va usato il biglietto da visita.

Gli inviti ai cocktail hanno un tono molto elastico: ci si può andare, non andare, trattenersi pochi minuti o per tutta la durata del ricevimento; naturalmente chi non interviene si giustifica con la padrona.

Il cocktail va servito in salotto il cui centro viene completamente liberato di poltrone e tavolini; ai cocktail non ci si siede, si passa di gruppo in gruppo. 

Il buffet viene allestito in sala da pranzo: sulla tavola ricoperta da un'elegante tovaglia si allineano vassoi di tartine, spiedini, bocconcini, pizzette, ecc…; le bevande vengono offerte da un cameriere che circola fra gli ospiti con un vassoio di bicchieri già colmi.

Gli invitati potranno scegliere fra due bevande alcoliche: champagne-cup o vino bianco secco e fra due bevande analcoliche: succo di pomodoro e succo di pompelmo.

                                Nel bar non dovrebbero mai mancare

una bottiglia di Carpano 
(preparato nello shaker e allungato con Campari e due rotelle di arancia)
una bottiglia di Campari
una bottiglia di Martini Dry
una bottiglia di vodka
una bottiglia di cognac
una bottiglia di gin
una bottiglia di wisky
una bottiglia di rabarbaro per chi non beve alcolici 
(da servirsi allungato con un po' di spremuta di limone e ghiaccio)
Nel frigorifero non mancherà inoltre qualche bottiglia di succo di pomodoro, succo di pompelmo o ananas da servirsi a fine serata; qualche bottiglia di soda e acqua minerale
 

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