Antonella
Antonella
è una bella donna, piccoletta di statura ma molto sexy come persona. Sa
truccarsi molto bene e veste ancora meglio.
Ha quarant’anni, un marito,
una bella figlia diciottenne e un figlio adolescente. Un buon lavoro e una vita
sociale soddisfacente.
Insomma, tutto va bene fino a che un giorno,
da una visita medica scopre che deve sottoporsi ad un piccolo
intervento per bruciare una cervicite. Il medico le descrive il piccolo
intervento e le anticipa che in seguito dovrà astenersi dai rapporti coniugali
per quaranta giorni, per scongiurare infezioni. Abbracciata al marito, Antonella
riferisce ogni cosa, nicchiando sul periodo di astinenza.
Teneramente lui
l’abbraccia e le depone piccoli baci sul volto. “Non aver paura, cara,
quaranta giorni non sono poi tanti… E poi, se è per la salute, si fa questo e
altro…” e senza attendere tempo impegna la moglie in fantasiose schermaglie
d’amore. Il medico è gentile, l’intervento indolore. Non resta che
attendere con pazienza la guarigione e Antonella s’impegna, cercando di non
pensare alla piacevole attività serale.
S’impegna proprio, al punto
che crede che anche per il marito la cosa sia così facile. Quando lui rientra
la sera, lei lo accoglie con un bacio affettuoso.
Sul divano, mentre guardano la
tv, lei si acciambella nel suo abbraccio e si lascia coccolare. Ma quando sono a
letto, l’unico cenno che lei rivolge al marito, è quello di infilargli i
piedi gelidi in mezzo alle cosce di lui. E poi si addormenta, confortata da
tanto amore e pazienza. Trascorrono una ventina di giorni. Il marito di
Antonella diventa sempre più triste, più pensieroso e guarda con amore la
mogliettina che con scollature generose e mini abiti svolazza in giro per casa e
fa la gentile con tutti. Ricorda in ogni momento i loro gesti d’affetto, le
loro notti appassionate e soffre l’astinenza.
Davvero, davvero aveva creduto
che ce l’avrebbe fatta a sopportare la convalescenza di quel fastidioso
intervento, ma più passano i giorni e più sta male. Ogni notte è tentato di
prendere i gelidi piedini fra le sue mani e risalire fino al luogo del paradiso,
là dove sa che può ricevere sollievo.
Ma poi ricorda di come l’ha
rassicurata. Ricorda di discorsi sentiti fra le amiche di sua moglie, dove certi
mariti fanno la figura dei mostri ed egoisti in certe questioni delicate. E
decide che lui resisterà. Resisterà con tutte le forze…. Fino al sabato
successivo.
I figli dormiranno fuori casa, dai nonni materni. Di solito queste occasioni venivano sfruttate al massimo dalla coppia. Questa sera invece…Il ricordo è un’altra pugnalata nei gioielli di famiglia che sente gonfi e pesanti nella calda tuta di casa. Per distrarsi l’eroico marito si sdraia sul letto e guarda il telegiornale delle venti. Antonella si spoglia davanti all’armadio. Rimane in sottoveste nera, trasparente e lucida. Ha sempre avuto un gusto raffinato nella biancheria intima. È del segno della vergine e tutto quanto riguarda la sua persona, è curato nei particolari ed estetico al massimo. Tranquillamente si muove nella stanza sistemando a modo gli abiti che si è appena tolta. Poi fruga nei cassetti in cerca di biancheria pulita e adatta all’abito da sera che vuole indossare fra poco. Calze, completo intimo, sottoveste. Tutto è pronto. Non le resta che immergersi nel bagno profumato che già l’aspetta. Si
incammina
verso la stanza da bagno, incurante dello sguardo del marito che mai
l’ha abbandonata. Chiude la porta
del bagno per abitudine e anche per godere del tepore che si forma nella stanza
con l’acqua fumante. Si strucca con perizia e meticolosità davanti al
lavandino, alza i capelli in una crocchia sopra la testa e s’immerge
nell’acqua schiumosa. Il calore stimola il relax. Antonella si abbandona
nell’abbraccio della schiuma. Chiude gli occhi. Momenti così, per una madre
lavoratrice, ce ne sono veramente pochi in una settimana. O forse non ce ne sono
per niente. Antonella sa che bisogna sfruttarli al massimo. Pace.
La casa è silenziosa, il suo
unico impegno per questo sabato sera è di farsi bella per uscire a cena col
marito. Ma questo impegno può attendere, vero? Il marito così comprensivo
capirà di quanto lei ha bisogno di riposarsi dopo una settimana di corse
affannose per tutta la famiglia. Tuffa una mano nel recipiente di vetro che
contiene i dischi di cotone. Afferra due batuffoli, li irrora di una lozione
riposante e si comprime le orbite, decongestionando anche questa zona. Oltre al
silenzio anche il buio. L’anima in pace.
All’improvviso due tocchi
alla porta: toc toc!
Antonella è colta di
sorpresa. Si alza a sedere nella vasca da bagno facendo
facendo tracimare l’acqua
sul pavimento. I dischi di cotone cadono nella schiuma.
Con voce allarmata chiede:
“Chi è?”
“Sono io…”
Subito Antonella si ricompone.
Certo, che sciocca, ci sono solo loro due in casa! Chi altri poteva essere?
“Che sciocco che sei! Mi hai
sempre visto nuda! Cosa ti salta in mente questa sera di bussare alla porta de
bagno?”
Il marito apre la porta e
infila appena parte del viso nello spiraglio. Ha gli occhi lucidi e un’aria
stranamente sofferente. Sempre con una voce che assomiglia ad un miagolio
stonato, dice alla moglie:
“Non chiedermi perché
busso.
Chiedimi con che cosa
busso!”
Quella sera Antonella e marito hanno cenato un poco più tardi…
Daniela