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La povera Antonella è alle prese con un nuovo periodo duro della sua vita. Duro… no, forse questo non è il termine adatto al caso…

Ma andiamo per ordine!

Dopo l’emergenza cervicite, con la primavera il marito di Antonella, Luigi, si trova a dover affrontare un grosso problema: la ditta per cui lavora minaccia di chiudere. Si tratta di un buon lavoro, che per anni ha permesso a Luigi di far vivere e di assicurare alla sua famiglia un buon tenore di vita con agi e un poco di lusso. Ora, dopo anni di duro lavoro, tutto sta per svanire senza possibilità di domanda d’appello.

Ogni giorno è un’agonia. Se da principio Luigi ha cercato di placare i primi timori, ora si rende sempre più conto dell’ineluttabilità della cosa e trema. A cinquant’anni, dopo trenta trascorsi a svolgere sempre lo stesso lavoro, cosa può inventarsi? Chi lo può aiutare o assumere? Come far comprendere alla sua famiglia che è meglio attendere prima di prenotare le vacanze al Club Ventaglio all inclused?

Per Luigi è il panico, il terremoto interiore.

Ogni mattina esce da casa depresso e ogni sera rientra ancora più depresso, con un orribile muso lungo.

È più che naturale che la sua vita sessuale ne risenta, vero?

E la cosa sta andando avanti più di quanto una persona possa sopportare.

O almeno, più di quanto Antonella possa sopportare.

Antonella ha superato il periodo di convalescenza consigliato dal medico, ed ora, con il suo collo dell’utero rimesso a nuovo, avrebbe voglia di godere a pieno della forza della primavera.

Sì, è cosciente e solidale con i problemi del marito e sta anche cercando di risparmiare, ma quando si ha una sana (finalmente) sessualità e si è abituate bene, è difficile rinunciare a qualcosa….

E così, dopo un primo periodo in cui cerca di sostenere il marito depresso, non ce la fa più e allora cambia tattica e cerca di far capire al marito di quanto sia depressa lei.

Non potendo bussare alle porte per far capire al coniuge la sua astinenza (vedi capitolo precedente), inventa altri metodi.

Vabbeh, metodi un poco scontati come passeggiatine in casa con succinti e appetitosi completino sexy. Cosa che altri uomini apprezzerebbero e le salterebbero subito addosso. Ma il povero Luigi, niente, neppure se ne rende conto, tutto preso dalla paura della miseria che bussa alla porta.

Antonella è anche filosofica e dice:

“Capisco, ma cosa ci puoi fare? Viviamo almeno al meglio quello che possiamo vivere al meglio in questo momento” ma il marito non ascolta, non capisce e rimane tutta sera e buona parte della notte prostrato sul divano in soggiorno davanti alla tv che neppure guarda.

Una tristezza!!!

Antonella a poco a poco sostituisce i suoi completini intimi multicolori con un cupo colore unico: il nero, per far capire al mondo che tutto è chiuso per lutto.

È la tristezza in persona.

Ma finalmente, alle porte dell’estate, qualcosa inizia a muoversi. Luigi parla di mettersi in proprio. Sarà dura, ma c’è gente che ha promesso di aiutarlo e poi ci sono alcune occasioni.

I suoi occhi riprendono un poco di luce. Propone alla moglie di festeggiare con qualche uscita a cena. Una sera torna a casa con una bracciata di depliant sui villaggi turistici e li sciorina davanti a tutta la famiglia.

Ma appena le luci di casa iniziano a spegnersi, lui prende postazione davanti allo schermo tv del soggiorno, si sdraia sul divano e marina il letto coniugale. Ancora.

Antonella soffre. Quanto soffre!

“Sai,” racconta alle sue amiche “quando una è abituata ad avere il frigorifero pieno…” perifrasa.

Finalmente i nuovi progetti di Luigi si concretizzano e la nuova attività parte.

Ora Luigi rientra a casa stanco e dopo una doccia e la cena s’infila subito a letto stremato dalle nuove mansioni e responsabilità.

Antonella tenta di fargli capire in tutti i modi ciò che la tormenta, lui la guarda, le sorride, le da un bacio sulla fronte e promette:

“Ti aspetto a letto”. Quando lei arriva velocissima, lui già dorme.

Dopo un paio di settimane soltanto Luigi già raccoglie le prime soddisfazioni della nuova attività intrapresa. Ha la conferma che non si è sbagliato a volersi lanciare in proprio e comincia ad uscire lentamente dal tunnel delle preoccupazioni.

Alla fine è lui che tornando a casa con una bottiglia di buon vino, propone alla moglie:

“Che ne dici di mandare i figli a dormire dalla nonna?”

Fervono i preparativi. Il sabato Antonella trascorre la mattina ad organizzare le cose. Da prima riordina la casa perché nulla possa turbare l’atteso momento. Per l’ora di pranzo prepara ai figli i piatti preferiti in modo che si sentano amati prima di venir scaricati ai nonni.

Il pomeriggio lo trascorre dalla parrucchiera e dall’estetista: da prima tinta (color rosso Tiziano) e permanente, poi ceretta, massaggio, manicure e pedicure.

Poi una tappa alla nuova boutique dell’intima fuori casa per arraffare quel nuovo completi che costa un occhio della testa, ma a cui non può proprio rinunciare.

Luigi rientra verso le sei di sera da un giro di clienti. Trova la casa silenziosa, fiocamente illuminata dalle lampade, un invitante profumino che esce dalla cucina e la sua bottiglia di vino che troneggia immersa nel ghiaccio sul tavolino d’ingresso.

Osserva la scena con un profondo sospiro e dopo mesi di patemi si rende conto di quanto è amato.

Entrando in cucina sorprende la mogliettina davanti ai fornelli, splendida in un abitino estivo ridotto al minimo e un lezioso grembiulino da cuoca schiava. La bacia sul collo e le mormora all’orecchio:

“Ho tempo di farmi una doccia, amore?”

Antonella si gira verso di lui già affamata d’amore e abbracciandolo risponde di sì.

Poco dopo Luigi è di ritorno e si siede a tavola. La moglie lo guarda un poco delusa: ha sostituito gli abiti da lavoro con una pratica tuta da casa. Lei avrebbe desiderato che dopo tutti i preparativi della giornata, lui si desse da fare per rendere un poco più elegante la serata.

Ma infine pensa che comunque una tuta è più veloce da togliere che la giacca e la cravatta e piena di aspettativa si appresta a consumare la cenetta.

 

Il tavolo è ingombro di piatti. Il lavandino è pieno di pentole da lavare.

Luigi si china con fare complice sull’orecchio di Antonella contornato da morbidi ricci e le sussurra:

“Che ne dici di sistemare la cucina domani?”

Lei non attende altro. Si alza e abbracciata a lui esce dalla stanza e chiude la porta alle loro spalle.

Luigi si dirige verso il soggiorno. Accende la tv e si siede sul divano facendo cenno a lei di raggiungerlo.

Anche in questo secondo tempo Antonella si è preparata accuratamente e infila nel video registratore “Basic Istint”. Poi accetta di raggiungere il marito e si accovaccia nel suo abbraccio.

Le scene sullo schermo si alternano velocemente. Dalla bellezza dell’attrice alle scene di sesso.

A metà del film Antonella non ce la fa più. Il marito fa il tenero con lei, le tempesta di bacini la tempia, ma ora lei vuole di più.

“Che ne dici se ora vado io a farmi la doccia?” chiede allusiva.

Luigi la guarda con lo sguardo un po’ appannato e fa cenno di sì con la testa. Le stampa un altro bacio sulla fronte e poi la libera dal suo abbraccio.

Antonella non perde tempo e si reca in bagno. Si spoglia velocemente e intanto pensa a pochi mesi prima, al marito che bussa alla porta del bagno in cerca di conforto. E ancora le vien da sorridere.

Che tenero!

Ora è lei che si sente piena di aspettativa. Ora è lei che vuole conforto ed è decisa ad ottenerlo questa sera.

Si lava usando un bagno schiuma prezioso che lascia la pelle morbida e vellutata. Poi nuda davanti allo specchio si cosparge di Channel n° 5, un costoso regalo che si è fatta per le occasioni speciali.

Tira fuori dalla carta il completino nuovo: nero con passamaneria (minuscola) rossa. Un classico dell’erotismo, d’accordo, ma questa sera tutto deve essere sicuro al cento per cento.

E sopra indossa una vestaglia di velo che il marito le ha comperato in un viaggio a Parigi. Qualcosa di adatto ad una casa chiusa.

Dopo aver ritoccato sapientemente il trucco del viso, Antonella scioglie i capelli che rossi, morbidi e profumati le ricadono sulle spalle.

Infila ai piedi le pantofoline di sua figlia, quelle con un ciuffo di pelo sulla fascetta anteriore e il tacco a spillo. Compie qualche giro di prova sulla moquette della camera e poi torna in soggiorno a conquistare il marito.

Dalla porta lo vede ancora seduto come lei lo ha lasciato, gli occhi fissi sullo schermo.

La mogliettina gioca il tutto per tutto e fa la femmè fatal. Si appoggia allo stipite della porta del soggiorno. Lascia intravedere al marito una coscia velata dalla seta trasparente, un piedino calzato con il tacco a spillo.

Lui alza lo sguardo su di lei e istintivamente abbassa il volume della tv.

Allora lei dice con fare accattivante:

“Mi sono lavata con il bagnoschiuma che piace a te”

Lui sorride e torna a guardare la tv ma non alza il volume.

“Poi mi sono profumata di Channel n°5, come Marylin Monroe”

Sulle labbra di Luigi albeggia un sorriso sornione, ma non accenna ad alzarsi da quel maledetto divano.

Antonella gioca il tutto per tutto, e scivolando piano da dietro la porta si mostra nel succinto abbigliamento.

“Ho comperato un completino nuovo per l’occasione.

Che ne dici se ora salgo in camera e ti aspetto?”

Il marito la guarda velocemente e velocemente ritorna a fissare la tv.

Per un attimo tace.

Un attimo in cui Antonella subisce una dura sconfitta. Aveva creduto che sarebbe stata una serata di fuoco. Inizia a sospettare che sarà una serata vuota come le ultime dei tre mesi precendeti.

Ma almeno che lui le dica qualcosa!

Come se le leggesse nel pensiero, lui distoglie lo sguardo dalla tv e la guarda come se all’improvviso avesse realizzato cosa la moglie si aspetta da lui.

Apre la bocca che mantiene un leggero cenno di sorriso, ma questa volta è un sorriso di scuse:

“Ti spiace se io salgo più tardi?

Sai, in questo momento mi sento molto uomo-oggetto e non è piacevole.”

Non ci crederete, ma Antonella l’ha mandato a quel paese!

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