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La chiave gira nella toppa simile a un apriscatole, e scoperchia
la latta. È l’amica che apre e mi sorprende a letto con un’altra donna. Guarda e sì ritrae come in presenza d’un cibo avariato. Piange e richiude la porta metallica.
Mi
ripeto... Il mio Cuore è sempre stato come la porta girevole d’un albergo a ore dove si poteva entrare e pernottare a piacere; riuscire in incognito e senza rimpianti. Ora, vorresti istallare una porta nel vuoto e mettere
una serratura di marca all’aria? VALENTINO ZEICHEN
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