ARCANO
XII
L'
APPESO
DESCRIZIONE
Questa è una delle
carte più misteriose ed inquietanti del mazzo dei Tarocchi. Un giovane sta
appeso per un piede ad un albero. Le mani legate dietro la schiena e le gambe
che assumono assai curiosamente la positura di quelle dell'Imperatore. Ha
un'espressione di assoluta calma. In antico fu anche detto il
"Traditore". Ricordiamo che nel Medio Evo il supplizio qui raffigurato
era la punizione per i debitori. Il poeta inglese E. Spenser nel XVI° secolo,
nella sua opera "The Faerie Queene", sembra descrivere questo Arcano:
"Lui, appeso per i piedi ad un albero / e così deriso, che tutti quelli
che passavano / potevano vedere l'immagine della sua punizione". In realtà
questo Arcano non rappresenta la Punizione, bensì l'iniziazione mistica.
Infatti l'iniziato ai Misteri assume un atteggiamento di estrema imperturbabilità
al fine di esere còlto all'improvviso dall'illuminazione.
Varia è
l'iconografia di colui che deve attraversare imperturbabile il dolore per
raggiungere la conoscenza. Si pensi al dio nordico Odino che, legato per nove
notti all'albero sacro Yggdrasil, ottenne la conoscenza delle rune magiche;
oppure al mito greco di Attide in cui il giovane finisce appeso ad un pino.
Infine si pensi al Cristo, al legno d'albero della sua Croce, alla posizione
delle sue gambe nel supplizio e al riscatto dell'umanità attraverso il Suo
sacrificio. La forma schematica dell'immagine dell'Appeso ricorda anche il
simbolo alchemico dell'Opera Compiuta, costituito da un triangolo col vertice
rivolto verso il basso, sormontato da una croce. Quindi l'Appeso è il simbolo
del rinascimento iniziatico attraverso le prove mistiche.
DIVERSITA' CON GLI
ALTRI MAZZI
Generalmente
l'Appeso è raffigurato legato per un piede ad una trave sospesa fra i rami più
alti, a forma di forcella, di due alberi aventi gli altri rami segati. Questi
rami tagliati indicano lo spegnersi della vita. Nella carta esaminata invece un
arbusto germoglia vicino all'albero rinsecchito che sostiene l'Appeso. Vuole
simboleggiare la rinascita iniziatica del Sapiente dopo la sua catarsi dolorosa.
Ad ogni modo, l'iconografia dell'Appeso, nonostante la complessità del suo
significato, è abbastanza uniforme.
SIGNIFICATO
DIVINATORIO
CARTA DIRITTA
Indica la necessità
di lottare per raggiungere una mèta, ma non garantisce sulla riuscita
propizia. E' un
invito alla capacità di adattamento alle circostanze; quindi vuol indicare che
è
necessario
sottomettersi al destino senza cercare di cambiarlo.
Bisogna prendere
una pausa di riflessione. Ci sarà un capovolgimento favorevole della
situazione attuale.
Periodo di attesa; ideali raggiunti; transizione; mutamento; rinascita.
CARTA ROVESCIATA
Non c'è una salda
volontà indirizzata alla rinuncia ed al sacrificio: ciò può portare al
mancato
raggiungimento dei
propri scopi. Troppe incertezze e tentennamenti portano all'inazione.
C'è la tendenza ad
addossare agli altri colpe che sono solo proprie, con una grande dose di
autoindulgenza. Non
si ha il coraggio di imporre una svolta decisa al proprio comportamento.
Noia;
auotocommiserazione; sfiducia; periodo difficile.
TRADITORE
Questa carta ebbe
questo nome nel Medio Evo. Infatti rappresentava la figura canonica di un
impiccato per
delitti contro il patrimonio. Dalle sue tasche rovesciate fuoriuscivano delle
monete. Il
collegamento fra le monete e i trenta denari di Giuda e fra l'appeso e
l'impiccagione
suicida dello stesso Iscariota, avvenne quasi istantaneamente. Tale
collegamento è però
infondato.
Altresì infondata
è l'opinione di Court de Gébelin secondo cui questa carta sarebbe quella
della Prudenza.
Solo la stoltezza di uno stampatore l'avrebbe rivoltata per sbaglio. Secondo
l'abate francese
essa, in origine, avrebbe mostrato un uomo che poggiava un piede a terra e
sondava cautamente
il terreno con l'altro. L'ipotesi è suggestiva, ma la scoperta più recente
di antiche carte
che raffigurano senza dubbio un impiccato, la smentisce clamorosamente.