ARCANO     XIII   

LA MORTE

 

DESCRIZIONE

Questa carta ha un'iconografia costante. Rappresenta lo scheletro con la falce da fieno e la clessidra. E' un'immagine immediata e coinvolgente. Non è un caso se questo Arcano spesso non reca la scritta con il nome. Si è sempre ritenuto che il solo nominare la Morte avrebbe portato sfortuna. C'è addirittura chi ha definito questa carta "L'Innominabile".

Altro simbolo evidente è la numerazione di questo Arcano: porta infatti il numero tredici. Nei paesi anglosassoni è questo il numero porta sfortuna per antonomasia (basti pensare al superstizioso terrore per il Venerdì 13); nelle terre latine invece il tredici è ambivalente. E' un numero fortunato o sfortunato a seconda delle circostanze. Comunque prevale la connotazione positiva, legata paganamente alle tredici mensilità dell'anno lunare, regolatore dell'agricoltura e religiosamente ai tredici Convitati dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli. Il collegamento col ciclo lunare è sicuramente il più forte in questo Arcano: infatti esso ha il significato di rinnovamento e di fine di un ciclo che ne apre un altro più profondo. La Morte simboleggia la compiutezza di ciò che l'Appeso aveva cominciato. E' tutto quindi da ricollegare alla conoscenza iniziatica che in questa carta conduce alla rinascita dopo l'estinzione delle esperienze precedenti.

 

DIVERSITA' CON GLI ALTRI MAZZI

Tradizionalmente la Morte è raffigurata nell'atto di falciare teste, mani e piedi in uno scenario irreale. I germogli che sono sul terreno rappresentano le illusioni umane che la Nera Signora sta per recidere. Le ossa sul campo indicano comunque che la rinascita è imminente, poiché tale simbologia si rifà al mito di Giasone che seminava denti (ossa) di drago per ottenere dalla terra uomini armati. Nel mazzo Waite lo scheletro porta l'armatura e tiene uno stendardo nero con la rosa araldica a cinque petali. Da notare che in tutti i mazzi le teste e gli arti tagliati conservano una loro vitalità. Ciò è un'ulteriore prova del fatto che questa carta non simboleggi la morte, bensì il rinnovamento.

 

SIGNIFICATO DIVINATORIO

 

CARTA DIRITTA

Indica un radicale cambiamento di stato, un'evoluzione della personalità, un passaggio fra

due situazioni con senso positivo. E' un momento di abbandono del passato per entrare in

una situazione futura gravida di buoni auspici. Le proprie illusioni possono crollare

rovinosamente, ma il dolore che ne conseguirà sarà foriero di un periodo molto positivo e

fruttifero. Nuovi progetti; una lezione che si può trarre da una sconfitta; ripulire la strada

all'inizio di un nuovo tentativo; trasformazione; malinconia.

 

CARTA ROVESCIATA

C'è la pericolosa tendenza ad abbandonarsi al vittimismo con conseguente scoraggiamento e

rinuncia alla lotta. Il proprio atteggiamento inconscio, contrario a qualsiasi cambiamento,

ostacola il progredire di una trasformazione in atto, rendendola ancora più angosciosa.

Avverte della preoccupante presenza di uno stress psicofisico che potrebbe sfociare in un

esaurimento.

Delusione; verità che non si vuole accettare; inerzia; stagnazione; pessimismo.

 

CLESSIDRA

Raramente presente nelle raffigurazioni tradizionali dell'Arcano della Morte, la clessidra

invece ne è l'elemento essenziale. Così come la falce da fienagione, la clessidra è il simbolo

di Saturno, il padre di Giove, signore del Tempo che tutto distrugge. Infatti Saturno mangiava

i propri figli, annientandoli dopo aver dato loro la vita. Con ciò nel Medio Evo si voleva

simboleggiare il ciclo vitale: nascita, vita, morte.  

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