ARCANO
senza numero
IL
MATTO
DESCRIZIONE
E' una figura molto
semplice, ma dal significato estremamente complesso. Un uomo, non si sa bene se
giovane o vecchio, vestito in modo molto stravagante e dallo sguardo assente ed
inconsapevole, avanza noncurante in un paesaggio anonimo. Un cane lo accompagna
con sguardo fedele.
Innanzitutto è da
evidenziare come la raffigurazione di questo personaggio richiami subito alla
mente l'immagine del buffone di corte medievale. Quest'ultimo tutto poteva dire,
anche di salace e di volgare, persino al re: nessuno glielo avrebbe impedito né
lo avrebbe punito per questo. Questa tradizione, che deriva direttamente dai
"saturnalia" romani (feste in cui i padroni servivano gli schiavi e
questi potevano dileggiare chiunque volessero), è confermata da opere
letterarie e teatrali d'epoca rinascimentale, soprattutto d'area britannica (Shakespeare),
in cui la figura del "Fool" (Matto) è la rappresentazione emblematica
della verità disvelata.
Il Matto porta
sulla spalla un fagotto, pieno del suo passato fatto di errori e meschinità, e
impugna con la mano destra un bastone, simbolo dell'energia vitale terrestre che
lo sospinge, col quale non sonda il suo cammino, come fa l'Eremita, ma anzi
progredisce più spedito verso l'ignoto.
E' da porre in
evidenza la posizione di questa carta nel mazzo dei Tarocchi. Il Matto non è
numerato. Ciò lo pone all'inizio della serie degli Arcani Maggiori o alla fine
di essi, indifferentemente. Infatti lo Zero (numero tradizionalmente assegnato
al Matto) è la perfezione, ma anche il Caos. E' curioso infine notare come
questo sia l'unico dei Trionfi (o Arcani Maggiori) sopravvissuto nei mazzi
moderni di carte da gioco: è il Jolly-Joker che può prendere il posto di
qualunque altra carta.
Possiamo concludere
affermando che questa carta rappresenta l'Infinito, il Fato, il Tutto ed il
Nulla.
DIVERSITA' CON GLI
ALTRI MAZZI
In molti mazzi
tradizionali il cane, che a volte è un gatto quando non addirittura una lince
bianca, sta abbaiando alle terga del Matto. Talvolta lo graffia, strappandogli
la calzamaglia. Ciò mostra parti del corpo che vanno tenute tradizionalmente
nascoste. Questo atto sta a significare che il Matto è dispensatore di verità,
sia pure sgradevole o segreta. Nei mazzi venuti dopo il XVIII° secolo appare la
figura di un coccodrillo con le fauci spalancate, in attesa di un passo falso
del personaggio che nella sua ingenuità sta finendo dritto in pasto alla belva.
Nel mazzo Waite il Matto è un bel giovane dal vestito multicolore che sta
precipitando in un abisso con aria trasognata.
SIGNIFICATO
DIVINATORIO
CARTA DIRITTA
Annuncia una serie
di eventi che saranno estremamente positivi solo a patto che siano ben
accettati dei
radicali cambiamenti. Se ci si trova di fronte ad una scelta, la carta dice che
la
via indicata dal
cuore, anche se in apparenza è la più irrazionale, è da privilegiarsi
rispetto a
quella che la mente
vorrebbe indurci a percorrere.
La situazione è
incerta: le possibilità di cambiamento, in meglio o in peggio, sono ancora
molte.
Spensieratezza;
innocenza; riposo; istintività; stravaganza.
CARTA ROVESCIATA
Il consultante si
è infilato in un vicolo cieco e il persistere in questo errore potrebbe
condurlo
ad una crisi
esistenziale. Questa carta mette in guardia dall'esibizionismo, dagli
atteggiamenti
forzatamente
eccentrici, dai colpi di testa: le conseguenze di tali comportamenti potrebbero
costare care. Il
libero arbitrio è minacciato dalla schiavitù nei confronti delle passioni
smodate. Ricorda
inoltre che i progetti fondati su di un ingannevole ottimismo superficiale
sono irrealizzabili
e invita perciò alla riflessione.
Eccessi; apatia;
indecisione; sregolatezza; immaturità; gelosia; tradimento.
CANE
Questo animale è
contemporaneamente il fedele amico del Matto, lo sprone che lo pungola
nei momenti di
accidia e l'intralcio al suo libero cammino (si notino le zampe del cane che
tendono ad
intrecciarsi con quelle dell'uomo).
Il cane è perciò
il simbolo delle passioni, del lato animale e terrestre dell'uomo, di tutto
quello
che lo spinge ad andare avanti, ma che al contempo lo frena anche contro la sua volontà.